“Les doigts pleins d’encre” di Robert Doisneau

Sulla mensola: i libri che ho o che vorrei…

Si è chiusa a gennaio la mostra di Robert Doisneau, “Les doigts pleins d’encre”. Inaugurata il 26 novembre 2012, a Torino in occasione della chiusura del “Festival dei viaggiatori extra-ordinari” (*).

La mostra inaugurata dalla nipote del fotografo, la giornalista Clémentine Deroudille, è stata dedicata all’autore del famoso «Le baiser de l’Hôtel de Ville» e aperta con un incontro dedicato a “lo sguardo gentile” di Robert Doisneau.

Le immagini esposte erano semplici, in bianco e nero: ritratti di scolari parigini fotografati tra gli anni ’40 e ’50. L’autore francese, mancato nel 1994, amava questi soggetti e li ritraeva delicatamente, in modo pulito: il rispetto per chi è piccolo.

 

«Quello che cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere».

Doisneau diceva «Bisogna produrre fotografie così come si mettono dei fiori su un cappello e lasciare che siano i critici a scoprirne le intenzioni filosofiche».

Queste foto sono state raccolte nel 1989 nel volume «Les doigts pleins d’encre» (edizioni Hoëbeke) accompagnate da  un testo dello scrittore e umorista  François Cavanna. 

(*) Il festival si è svolto 17 al 26 novembre 2012 e il tema scelto era: Per sentieri e remiganti e si componeva di dieci incontri fra spettacoli, riflessioni su arte, scienza, religioni e filosofia.
Il fil rouge di tutta la manifestazione ruotava sul tema dell’ecologia del pensiero, sulla riflessione dell’importanza di un pensiero sano da cui derivino azioni non inquinante e non inquinanti.

 

Per sentieri e remiganti è il festival dei viaggiatori extra-ordinari, personaggi che appartengono a tutti gli ambiti del sapere, dall’arte alla scienza, dallo spettacolo allo sport. Come certi uccelli sfidano la forza di gravità e si elevano grazie alle penne remiganti, così i protagonisti del Festival inseguono le mete del proprio spirito, tracciando percorsi fuori dall’ordinario.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione culturale Gruppo del Cerchio con la collaborazione del Museo Regionale di Scienze Naturali, di Alliance Française di Torino, e del Teatro I Portici di Fossano (CN).

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